Come diventare pilota delle Frecce Tricolori

Come diventare pilota Frecce Tricolori

Vuoi sapere come diventare pilota delle Frecce Tricolori? Continua a leggere questo articolo e scoprirai come entrare nei piloti del PAN

Molti nostri lettori appassionati di Aeronautica Militare si sono detti interessati a capire come diventare pilota delle Frecce Tricolori. In questo articolo cercheremo di soddisfare la loro curiosità approfondendo questo interessante tema che potrebbe risultare interessante per un gran numero di giovani intenzionati a partecipare ai Concorsi di Selezione per entrare nell’Aeronautica Militare.

Cosa sono e come nascono le Frecce Tricolori

Le Frecce Tricolori, il cui nome per esteso è Pattuglia Acrobatica Nazionale dell’Aeronautica Militare Italiana (PAN), costituente il 313° Gruppo Addestramento Acrobatico, sono nate nel 1961 in seguito alla decisione da parte di questa Forza Armata di creare un gruppo permanente per l’addestramento all’acrobazia aerea collettiva dei suoi piloti. Quella italiana, che comprende dieci aerei, di cui nove in formazione e uno solista, è la pattuglia acrobatica più numerosa del mondo, ed il suo programma di volo, comprendente una ventina di acrobazie e della durata di circa mezz’ora, l’ha resa anche la più famosa e conosciuta, tanto che il 7 dicembre 2010, l’allora Ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini, ha personalmente consegnato alla Frecce Tricolori il “Winning Italy Award 2010” in riconoscimento all’Alta Eccellenza raggiunta tesa a promuovere e valorizzare l’immagine dell’Italia nel mondo.

Durante le esibizioni la formazione della pattuglia acrobatica è solitamente composta da 10 velivoli, denominati “Pony“, targati ognuno con un numero che va da 1 a 10.

  • PONY 0 – COMANDANTE. Il Comandante delle Frecce Tricolori, durante le manifestazioni, si trova a terra, precisamente al centro della linea del pubblico e, collegato via radio con tutta la formazione, dirige il volo e ne garantisce la sicurezza.
  • PONY 1 – CAPOFORMAZIONE. Il capoformazione è responsabile di guidare la formazione durante tutte le figure acrobatiche. Via radio, impartisce gli ordini e da il ritmo a tutto il volo. Nella formazione è sempre individuabile come il velivolo più avanzato; quando questa è separata in due sezioni è al comando dei cinque aeroplani detti in gergo “linea avanti”.
  • PONY 2 – 1° GREGARIO SINISTRO. È il primo velivolo alla sinistra del capoformazione, le sue manovre acrobatiche peculiari sono il “Ventaglio” e il “Doppio tonneaux” entrambi effettuati con rotazione a sinistra.
  • PONY 3 – 1° GREGARIO DESTRO. È il primo velivolo alla destra del capoformazione, le sue manovre acrobatiche peculiari sono il “Ventaglio” e il “Doppio tonneaux” entrambi effettuati con rotazione a destra.
  • PONY 4 – 2° GREGARIO SINISTRO. È il secondo velivolo alla sinistra del capoformazione, le sue manovre acrobatiche peculiari sono il “Ventaglio”, il “doppio tonneaux” e il “4 e 5 a posto” tutti effettuati con rotazione a sinistra.
  • PONY 5 – 2° GREGARIO DESTRO. È il secondo velivolo alla destra del capoformazione, le sue manovre acrobatiche peculiari sono il “Ventaglio”, il “doppio tonneaux” e il “4 e 5 a posto”, tutti effettuati con rotazione a destra.
  • PONY 6 – 1° FANALINO. Quando la formazione si separa in due sezioni, pony 6 è alla guida dei quattro aeroplani detti in gergo “rombetto”. È responsabile della tempistica e della precisione degli incroci nonché dei successivi ricongiungimenti.
  • PONY 7 – 3° GREGARIO SINISTRO. È il primo velivolo a sinistra di pony 6, fa parte del “rombetto” e la sua manovra acrobatica peculiare è il “Ventaglio” effettuato con rotazione a sinistra.
  • PONY 8 – 3° GREGARIO DESTRO. È il primo velivolo a destra di pony 6, fa parte del “rombetto” e la sua manovra acrobatica peculiare è il “Ventaglio” effettuato con rotazione a destra.
  • PONY 9 – 2° FANALINO. È il vertice posteriore della formazione, fa parte del “rombetto” completando l’asse centrale composto dai tre velivoli di pony 1, 6 e 9.
  • PONY 10 – SOLISTA. II solista rimane in formazione durante il “Looping d’ingresso”, prima figura del programma; successivamente, con la manovra del “Cardioide” si separa, per iniziare la sua complessa e spettacolare sequenza; nell’ultimo passaggio con i fumi colorati è il velivolo che, in direzione opposta al grande Tricolore, incrocia con il fumo bianco. Tradizionalmente al solista viene affidato il delicato incarico di responsabile della Sicurezza Volo del Gruppo.
  • PONY 11 – SUPERVISORE ADDESTRAMENTO ACROBATICO. È il pilota che, giunto al termine del periodo trascorso alle Frecce Tricolori, cura l’addestramento della formazione; non più inserito tra i dieci titolari, ricopre un importante ruolo di supervisione forte della grande esperienza maturata negli anni.

Come diventare pilota delle Frecce Tricolori

Andiamo quindi a vedere nello specifico di rispondere alla curiosità dei nostri lettori, capendo insieme come diventare pilota delle Frecce Tricolori.

Tutti i piloti delle Frecce Tricolori sono ufficiali che provengono dai reparti operativi dell’Aeronautica Militare (ciò vuol dire che, come minimo, tutti i piloti delle Frecce Tricolori hanno vinto il Concorso di selezione per entrare nell’Accademia Militare dell’Aeronautica, superato i 5 anni di Accademia e conseguito l’abilitazione per pilotare i Jet). Ogni anno viene effettuata una selezione alla quale possono partecipare i piloti militari che abbiano conseguito almeno 750 ore di volo su di un velivolo jet. Per diventare pilota delle Frecce Tricolori non ci sono limiti di età perchè i prerequisiti devono essere relativi all’attività di servizio già svolta (presumibilmente, però, conti alla mano, non si può fare domanda prima dei 28-30 anni) e si bada molto anche ai requisiti attitudinali, ovvero alla predisposizione a lavorare in un team. I nuovi piloti devono seguire un percorso formativo a partire dal mese di Maggio per la durata di un anno, al termine del quale potranno iniziare a fare l’addestramento operativo. L’introduzione dei nuovi piloti in Pattuglia e il successivo addestramento, sono processi che si svolgono secondo un percorso formativo medio-lungo che prevede un apprendimento graduale e una serie di verifiche intermedie.

Per tutto il periodo iniziale del periodo formativo (che coincide solitamente con la stagione estiva), i piloti volano come passeggeri nei velivoli prendendo parte, come spettatori ma da una prospettiva differente dal resto del pubblico, a tutte le manifestazioni aeree delle Frecce Tricolori; questo permette ai nuovi arrivati di comprendere i meccanismi gestionali del Gruppo e di confrontarsi, sin dall’inizio, non solo con le peculiarità dell’acrobazia collettiva, ma anche con tutte le problematiche inerenti all’organizzazione delle numerose trasferte in Italia e all’Estero.

Il periodo invernale è, invece, quello interamente dedicato all’addestramento e al mantenimento delle qualifiche. Questo periodo, che solitamente va da Novembre alla fine di Aprile, si svolge quasi esclusivamente sulla base di Rivolto. La formazione di un nuovo pilota delle Frecce Tricolori è un processo che richiede un controllo serrato da parte del personale chiamato a formare i nuovi piloti, che non si limita agli aspetti tecnici, ma che richiede un’analisi a tutto tondo del livello di inserimento del neo-assegnato nella formazione. Proprio per questo motivo, ogni due settimane, i quattro piloti con maggior esperienza del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico si riuniscono e valutano la maturità nel ruolo di affiatamento con il resto della formazione.

Nell’ultimo mese che precede la stagione estiva, e dunque a quasi un anno dall’inizio del periodo formativo, la PAN lascia la base di Rivolto un paio di volte a settimana, per eseguire dei voli di addestramento fuori dalla sede abituale – ad Istrana, Piacenza, Cervia, Ghedi – così da dare modo ai nuovi piloti di eseguire le manovre di volo anche in assenza dei consueti riferimenti visivi al suolo, trovando in questi luoghi caratteristiche orografiche differenti da quelli abituali.

Dopo il lungo periodo formativo, i piloti sono pronti per essere inseriti nella formazione ufficiale delle Frecce Tricolori. I piloti neo-assegnati entrano in formazione occupando le posizioni arretrate, considerate più comode e semplici, corrispondenti al secondo fanalino (Pony 9) o al terzo gregario, sinistro o destro (Pony 7 o 8), dopodiché, con l’esperienza, potranno “scalare” la formazione, fino a raggiungere il ruolo di capoformazione o di comandante.

Per ricevere maggiori info, contattaci subito, un incaricato della Nissolino Corsi ti risponderà il prima possibile.

Sei il primo a lasciare un commento

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.