Corpo Sanitario Aeronautico: guida completa e come entrare

Corpo Sanitario Aeronautico

Il Corpo Sanitario Aeronautico si occupa della salute dei membri della F. A. e di tanto altro: come diventare medico Aeronautica Militare

Il Corpo Sanitario Aeronautico è una componente fondamentale della Forza Armata. Il medico Aeronautica Militare è infatti incaricato di occuparsi di tutte quelle attività volte a preservare e accertare la salute dei membri dell’A.M.. Senza questo Corpo, la Truppa, i Sottufficiali e gli Ufficiali non avrebbero un importante punto di riferimento per curarsi e mantenere efficiente il proprio fisico. Nell’Aeronautica Militare – forse più che in altre Forze Armate – avere un eccellente stato di salute è cruciale per svolgere in sicurezza e serenità i propri compiti. In questo articolo ricostruiremo i motivi per cui si rese necessario il Corpo Sanitario Aeronautico, le sue mansioni attuali e come entrare a farne parte.


INDICE
– Corpo Sanitario Aeronautico: dalle origini al 1916
– Dalla nascita dell’Aeronautica Militare alla Repubblica
– Medico Aeronautica Militare: dagli anni Cinquanta ai giorni nostri
– Corpo Sanitario Aeronautico: compiti e motto
– Come entrare nel Corpo Sanitario Aeronautico
– Diventare Medico Aeronautica Militare: preparati adesso


Corpo Sanitario Aeronautico: dalle origini al 1916

La prima decade del Novecento corrisponde a quella che gli storici dell’aviazione ricordano come l’”Era dei Pionieri”. In quell’epoca si sapeva ancora ben poco sulle conseguenze dell’altitudine e dell’elevata velocità sul corpo umano. Quando si prende quota, infatti, la pressione atmosferica diminuisce assieme all’ossigeno. Questi aspetti comportarono stress, disorientamento e un’innaturale stanchezza nei primi piloti. È per questo che si rese necessario un approfondimento in questo senso. Nacque così la Medicina Aeronautica, su spinta del torinese Angelo Mosso, considerato il padre di questa branca di studio.

Il primo fra i militari italiani ad intuire l’importanza di un Corpo Sanitario Aeronautico fu il tenente di Cavalleria Luigi Falchi, primo medico pilota. Egli unì le sue competenze nel campo della Medicina alla sua esperienza in volo per migliorare la salute di colleghi e sottoposti.

La Prima Guerra Mondiale arrestò questo processo di studio e prevenzione della salute dei piloti. La mobilitazione obbligatoria di massa infatti allargò le maglie del reclutamento. Tant’è che per risultare idonei al pilotaggio serviva avere solo salute, vista e udito ottimi e un peso corporeo non superiore a 75 kg. Questa iniziale superficialità però causò numerosi incidenti, che portarono il Comando Supremo ad attuare delle decisioni drastiche.

Il Padre francescano, medico e psicologo Agostino Gemelli, a cui è intitolato il Policlinico di Roma, e il fisiologo Amedeo Herlitzka vennero infatti incaricati di individuare nuovi requisiti di accesso al ruolo. In questo nuovo corso trovavano uno spazio importante i feedback dei piloti stessi, mentre gli stessi Gemelli ed Herlitzka si cimentarono in prima persona nel volo. Da qui l’individuazione di nuovi parametri: una coordinazione neuromotoria eccellente e un impeccabile sistema cardiovascolare e respiratorio. Alla luce di queste nuove contromisure, già dal 1916 gli incidenti aerei diminuirono.


Corpo Sanitario Aeronautico: dalle origini al 1916

Dopo la fine della Grande Guerra, il Regno d’Italia sancì la costituzione della Regia Aeronautica come Forza Armata a sé (1923). Due anni dopo venne creato il Servizio Sanitario Aeronautico, che anticipa il Corpo Sanitario Aeronautico. In questo nuovo reparto prestavano servizio Ufficiali Medici dell’Esercito e della Regia Marina. Tuttavia, i compiti a loro assegnati sono in sostanza gli stessi attribuiti oggi al moderno C.S.A.

Nella seconda metà degli anni Venti vennero fondati i quattro Istituti Medico-Legali dell’Aeronautica (Milano, Roma, Firenze e Napoli). Il Corpo Sanitario Aeronautico vero e proprio vide invece la luce con la legge 1501 del 25 giugno 1937.

Durante la Seconda Guerra Mondiale l’Italia, inizialmente alleata con la Germania nazista, mobilitò numerosi reparti aerei sia per bombardare postazioni nemiche, che per recuperare feriti e pazienti delle zone di guerra. In pieno conflitto (1942) fu pubblicato il Trattato di Medicina Aeronautica, redatto dagli Ufficiali del Corpo Sanitario Aeronautico. Un testo, questo, che ha rappresentato per molti anni una pietra miliare in materia. Il Corpo Sanitario Aeronautico subì gravi perdite durante i combattimenti, con 17 Ufficiali medici e 46 Sottufficiali Aiutanti di Sanità caduti, senza contare mutilati e deportati.

Il Referendum istituzionale del 2 giugno 1946 sancì l’avvento della Repubblica e, con sé, la fine della Regia Aeronautica e la nascita dell’Aeronautica Militare.

Medico Aeronautica Militare: dagli anni Cinquanta ai giorni nostri

Con la promulgazione della Costituzione e il ripudio della guerra come mezzo per risolvere le controversie internazionali (art. 11), il Corpo Sanitario Aeronautico si concentrò sulla ricerca in campo medico. Nel 1951 fu costituito a Roma il nuovo Centro Studi e Ricerche di Medicina Aeronautica. Qui nel 1959 venne installata una centrifuga, dotata di un braccio rotante di sei metri per simulare accelerazioni fino a 20 volte superiori a quella gravitazionale. Queste innovazioni si collegavano a nuovi orizzonti che puntavano al raggiungimento di nuovi, ambiziosi e cosmici traguardi.

La corsa alla conquista dello Spazio era infatti già partita: USA e Unione Sovietica stavano compiendo passi da gigante. Nel 1961 venne introdotto – sempre presso il Centro Studi e Ricerche di Medicina Aeronautica – un asse di subgravità per simulare il movimento in ambienti a gravità ridotta, come ad esempio la Luna. Durante i decenni successivi, la ricerca aerospaziale assunse sempre più importanza e nel 1983 l’Italia concluse il suo primo esperimento di medicina spaziale grazie alla balistocardiografia. Al contempo, l’Aeronautica Militare iniziò ad addestrare astronauti del calibro di Franco Malerba, Roberto Vittori, Luca Parmitano e tanti altri.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il Corpo Sanitario Aeronautico partecipò inoltre a molte delle missioni italiane all’estero, specie in quelle in cui si rese necessario il soccorso alla popolazione civile a seguito di gravi calamità naturali.

Durante gli anni della pandemia da COVID-19, ogni medico Aeronautica Militare ha contribuito al contenimento e alla lotta al virus che ha messo in ginocchio il nostro Paese. Per questo motivo, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito al Servizio Sanitario dell’Aeronautica Militare la Medaglia d’Oro al Valore Aeronautico per aver dimostrato “encomiabile spirito di sacrificio e incondizionato impegno”.


Corpo Sanitario Aeronautico: compiti e motto

Le mansioni attribuite al Corpo Sanitario Aeronautico sono disciplinate dall’articolo 150 del Codice dell’Ordinamento Militare (Decreto Legislativo n. 66 del 15 marzo 2010). Qui si legge che il C.S.A. è costituito dagli ufficiali medici dell’A.M. che svolgono funzioni direttive e tecnico-professionali intese:

  • ad accertare la idoneità psico-fisica, attraverso servizi generali e speciali, del personale dell’Aeronautica Militare, l’idoneità al volo e ai servizi di navigazione aerea del personale militare e di altre pubbliche amministrazioni, nonché l’idoneità psico-fisica e la persistenza di tale idoneità degli aspiranti al conseguimento di licenze e attestati aeronautici;
  • a curare l’integrità fisica e tutelare l’igiene del personale dell’Aeronautica Militare, provvedendo, a tali fini, all’allestimento e ai rifornimenti dei servizi e dei materiali occorrenti;
  • allo svolgimento delle pratiche medico-legali interessanti il personale dell’Aeronautica Militare.

Inoltre, il Corpo Sanitario Aeronautico presiede al funzionamento tecnico e amministrativo:

  • degli istituti di medicina aerospaziale dell’Aeronautica Militare;
  • dei servizi sanitari ordinativamente costituiti;
  • di magazzini e stabilimenti vari.

Il Corpo include Ufficiali Medici e Sottufficiali infermieri. Questi possono ricoprire il Ruolo Normale, trovando impiego in Medicina e Chirurgia; oppure il Ruolo Speciale, che include:

  • Biologia
  • Coadiutore Sanitario
  • Medicina e Chirurgia
  • Odontoiatria
  • Psicologia

Per individuare il motto del Corpo Sanitario Aeronautico, i militari hanno tratto ispirazione dalla Divina Commedia di Dante Alighieri. Il Sommo Poeta, infatti, nel canto XXVI dell’Inferno dà voce a Ulisse, figura-chiave della mitologia classica e padre di tutti gli esploratori. Nell’orazione per incitare i suoi compagni a proseguire il “folle volo” verso l’emisfero australe, l’eroe di Itaca rivolge loro queste parole: “Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”. Ed è proprio quest’ultimo verso a costituire il motto del C.S.A..

Come entrare nel Corpo Sanitario Aeronautico

Per arruolarsi nel Corpo Sanitario Aeronautico, è necessario iscriversi all’Accademia Aeronautica di Pozzuoli. È quindi indispensabile vincere il concorso per Allievi Ufficiali, la cui edizione 2024 è in scadenza il 29 gennaio 2024 (clicca qui per scoprire se hai i requisiti per partecipare). Una volta entrati in Accademia si deve conseguire la laurea in Medicina e Chirurgia.

In alternativa, se possiedi già una laurea in Medicina e Chirurgia con conseguente iscrizione all’Ordine dei Medici, puoi partecipare ai concorsi per Allievi Ufficiali in Ferma Prefissata (A.U.F.P.) che prevedono posti per il Corpo Sanitario.

Se invece vuoi diventare infermiere del Corpo Sanitario Aeronautico, devi qualificarti presso la Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare di Viterbo come Operatore Sanitario Specializzato. Non prima però di aver conseguito la laurea in Infermieristica presso l’Università di Roma La Sapienza.


Diventare Medico Aeronautica Militare: preparati adesso

Come spiegato nel paragrafo precedente, per entrare nel Corpo Sanitario Aeronautico è necessario superare il concorso Accademia Aeronautica Militare 2024. La finestra per presentare domanda è ancora aperta, dunque ti suggeriamo di non perdere altro tempo. Affida ora la tua preparazione a Nissolino Corsi, istituto leader nella preparazione dei concorsi militari. Lascia qui sotto i tuoi contatti e verrai richiamato per una consulenza gratuita e senza impegno.

Cosa fa il Corpo Sanitario Aeronautica?
Le mansioni attribuite al Corpo Sanitario Aeronautico sono disciplinate dall’articolo 150 del Codice dell’Ordinamento Militare (Decreto Legislativo n. 66 del 15 marzo 2010). Qui si legge che il C.S.A. è costituito dagli ufficiali medici dell’A.M. che svolgono funzioni direttive e tecnico-professionali intese:
 
  • ad accertare la idoneità psico-fisica, attraverso servizi generali e speciali, del personale dell’Aeronautica Militare, l’idoneità al volo e ai servizi di navigazione aerea del personale militare e di altre pubbliche amministrazioni, nonché l’idoneità psico-fisica e la persistenza di tale idoneità degli aspiranti al conseguimento di licenze e attestati aeronautici;
  • a curare l’integrità fisica e tutelare l’igiene del personale dell’Aeronautica Militare, provvedendo, a tali fini, all’allestimento e ai rifornimenti dei servizi e dei materiali occorrenti;
  • allo svolgimento delle pratiche medico-legali interessanti il personale dell’Aeronautica Militare.

Inoltre, il Corpo Sanitario Aeronautico presiede al funzionamento tecnico e amministrativo:

  • degli istituti di medicina aerospaziale dell’Aeronautica Militare;
  • dei servizi sanitari ordinativamente costituiti;
  • di magazzini e stabilimenti vari.
Come diventare Medico Aeronautica Militare?
Per arruolarsi nel Corpo Sanitario Aeronautico, è necessario iscriversi all’Accademia Aeronautica di Pozzuoli. È quindi indispensabile vincere il concorso per Allievi Ufficiali, la cui edizione 2024 è in scadenza il 29 gennaio 2024 (clicca qui per scoprire se hai i requisiti per partecipare). Una volta entrati in Accademia si deve conseguire la laurea in Medicina e Chirurgia.

In alternativa, se possiedi già una laurea in Medicina e Chirurgia con conseguente iscrizione all’Ordine dei Medici, puoi partecipare ai concorsi per Allievi Ufficiali in Ferma Prefissata (A.U.F.P.) che prevedono posti per il Corpo Sanitario.

Se invece vuoi diventare infermiere del Corpo Sanitario Aeronautico, devi qualificarti presso la Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare di Viterbo come Operatore Sanitario Specializzato. Non prima però di aver conseguito la laurea in Infermieristica presso l’Università di Roma La Sapienza.

Per ricevere maggiori info sui concorsi dell’Aeronautica Militare, contattaci subito, un incaricato della Nissolino Corsi ti risponderà il prima possibile.

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